All’incirca il circo

allincircailcirco

“Quando dico: ‘il clown’, penso all’augusto. Le due figure sono il clown bianco e l’augusto. Il primo è l’eleganza, la grazia, l’armonia, l’intelligenza, la lucidità, che si propongono moralisticamente come le situazioni ideali, le uniche, le divinità indiscutibili. Ecco quindi che appare subito l’aspetto negativo della faccenda: perché il clown bianco, in questo modo diventa la Mamma, il Papà, il Maestro, l’Artista, il Bello, insomma ‘quello che si deve fare’. Allora l’augusto, che subirebbe il fascino di queste perfezioni se non fossero ostentate con tanto rigore, si rivolta.

Egli vede che le ‘paillettes’ sono splendenti; però la spocchia con cui esse si propongono le rende irraggiungibili. L’augusto, che è il bambino che si caca sotto, si ribella a una simile perfezione; si ubriaca, si rotola per terra e anima, perciò, una contestazione perpetua. Questa è, dunque, la lotta tra il culto superbo della ragione (che giunge a un estetismo proposto con prepotenza) e l’istinto, la libertà dell’istinto”.

Federico Fellini, “Fare un film”, Einaudi, Torino, 1980, p. 117.

Francesco Tonti e Alex Gabellini cominciano la loro collaborazione nel 1998 dallo studio delle due figure classiche del circo: il clown Bianco e il clown Augusto. Presto nasce il primo spettacolo, “All’incirca il circo”, che dieci anni dopo viene ripreso e arricchito, e che ancora viene replicato nei teatri e nelle rassegne di spettacoli all’aperto. Nel cast anche Daniele Maggioli, musicista che sostiene le azioni dei clown con una semplice ed efficace partitura di suoni, effetti e melodie.

All’incirca il Circo” è uno spettacolo delicata e poetico, fondato interamente sul conflitto fra i due clown. Il bianco, vestito in modo elegante e con il cappello a punta, è preciso e ordinato e conduce lo spettacolo annunciando numeri di magia, musica e giocoleria…ma gli imprevisti e i disturbi da parte dell’Augusto, in maglia a righe e naso rosso, sono dietro l’angolo, ad ogni istante. Si ride, si sorride e ci si intenerisce, soprattutto sul finale quando il Bianco, crudele e minaccioso, viene spiazzato dal fiorellino posto nella sua pistola dall’Augusto, in segno di pace e di infinita voglia di giocare.

clown Bianco: Alex Gabellini
clown Augusto: Francesco Tonti
musicista: Daniele Maggioli
produzione: Compagnia dei Ciarlatani