Detector

DSC_7974

Questo racconto in prima persona (in dialetto romagnolo e italiano) narra con ironia la storia di un portiere notturno alle prese con un metal detector, strumento lontano dalle sue abitudini. Una volta trovato lo stimolo giusto (la valenza umana del lavoro) per occuparsi della preziosa ricerca di oggetti smarriti nelle spiagge della riviera, si imbatterà in qualcosa di importante: un oggetto capace di riportarlo indietro nel tempo, agli anni della sua giovinezza… Gabellini tinge il protagonista di sfumature romantiche, proiettando lo spettatore in atmosfere rivierasche poetiche e malinconiche. Si sorride con tenerezza, quando si scoprono le convinzioni di un uomo semplice e buono, chiuso e poco avvezzo al cambiamento, affezionato al nipote e… alla solitudine. Un uomo che forse al tepore di ogni fine stagione non smetterà di imbracciare il suo detector, alla ricerca di storie dimenticate.

da un testo di: Francesco Gabellini
di e con: Francesco Tonti
collaborazione alla regia: Francesca Airaudo
musiche: Marco Mantovani